Generazione Z: tutta la verità sui clienti del prossimo futuro

6 maggio 201997

Sono costantemente connessi e dipendono dal cellulare. Plurals, post- millennial, generazione Z: gli sono stati assegnati i nomi più vari, ma ora l’obiettivo principale è tracciarne e studiarne i comportamenti sul web, in modo da poter migliorare comunicazione e riscontri. Alla cosiddetta generazione Z appartengono tutti i nati tra il 1995 e il 2012. Circa 2 miliardi di giovanissimi che stanno lentamente modificando l’approccio delle aziende al mercato. I motivi? Sono cresciuti durante il boom di Internet e abituati all’uso contemporaneo di più dispositivi. Non hanno mai conosciuto il mondo senza il web e molti di loro dipendono dal display. Se le generazioni precedenti hanno innestato la tecnologia nella propria quotidianità, i post-millennials non sanno cosa voglia dire vivere senza un PC, un tablet o un dispositivo mobile. Ma quali sono le strategie più utili per relazionarsi con questi utenti? E quali i loro canali preferiti? Secondo ricerche recenti, per il 46% il marketing via email ha un peso rilevante, mentre per il 54% YouTube resta la piattaforma più popolare. Quasi tutti sono orientati al mobile, amano i social network e lasciano abitualmente feedback e commenti online. Infine, la maggior parte di loro sceglie i propri acquisti in base ai pareri lasciati dagli altri utenti.

In che modo trasformare le proprie strategie digitali? Innanzitutto, sarà bene puntare sulla personalizzazione dei messaggi. La soglia d’attenzione dei ragazzi è sempre più bassa e le aziende hanno pochi secondi per riuscire a convincere i consumatori che le proprie campagne meritino un click. Meglio puntare su contenuti dinamici, filtri, integrazioni e tutto quanto possa rendere interessante un’offerta. Inoltre, è importante non essere invadenti. Nonostante desiderino esperienze super personalizzate, gli utenti della Generazione Z sono molto attenti alla propria privacy. Preferiscono usare i social network sui quali non possono essere controllati e persino account fake. Il calo verticale di Facebook si spiega così. Di conseguenza, l’email marketing del futuro dovrà essere sempre più profilato e consentire al destinatario di scegliere preferenze e frequenza dei messaggi. L’ultimo tassello fondamentale è costituito dalle opinioni degli influencer. Queste risultano decisive per i più giovani, a patto che siano autentiche e non forzate. Intendi costruire una campagna di marketing attenta alle necessità dei più giovani? Le parole chiave sono personalizzazione, privacy e influencer. E se queste non dovessero bastare, contattaci pure, ti forniremo la ricetta del successo!