Che la Forza del Form sia con Te!

20 luglio 2018256

Ottenere gli indirizzi mail è indispensabile per il Marketing: come farlo al meglio?
Ognuno ha la sua verità e di conseguenza la sua strategia. È chiaro che approcci diversi ottengono risultati diversi: di seguito vi proporremo quelli che ci sembrano più efficaci ma – per scegliere come realizzare il form di iscrizione più adatto – sta a voi individuare il vostro target e capirne quali sono i punti di interesse da evidenziare per catturare il vostro pubblico e trasformarlo nel vostro mercato.

Ognuno di quelli illustrati ha dei vantaggi, ma anche delle controindicazioni: è importante considerare entrambe le cose. Senza dimenticare che creare una buona mailing-list non è tutto il lavoro: forma accattivante e contenuti chiari e interessanti delle newsletter ne garantiranno l’efficacia, non dimenticatelo.

Quando chiedere l’adesione?
Ci sono due scuole di pensiero: quelli che preferiscono farlo immediatamente, contando che all’inizio della navigazione l’attenzione è più alta (è vero, ma è anche vero che appena arrivati sul vostro sito ancora non si sa ancora praticamente niente di voi e quindi perché darvi i propri dati?); e quelli che, per motivi opposti chiedono l’iscrizione a fine della navigazione (è vero, hanno avuto modo di conoscervi, ma forse la loro attenzione e voglia di compilare dati non è al massimo…).

C’è anche una soluzione che pare mettere d’accordo le due posizioni: compilare il form di iscrizione è possibile in qualsiasi momento perché il magico bottone “iscriviti” è sempre presente in tutte le pagine nella parte superiore o inferiore, assieme al classico “accedi”.

Altri suggeriscono di far apparire un pop-up quando il visitatore si è soffermato su un argomento per più di trenta secondi: il metodo è sicuramente efficace, ma considerate che alcuni browser di default impediscono l’apertura di pop-up.

Un altro metodo particolarmente intelligente è quello di frazionare il form di iscrizione per categorie e argomenti (uomini o donne, singole collezioni, etc.) dando così l’impressione di entrare a far parte di un club selezionato.

Questo metodo aiuta anche a contrastare una delle paure che più allontana dalle iscrizioni: essere tempestati dallo spam: valanghe di mail, quasi sempre ripetitive e inutili.

Altra paura da combattere è quella che i propri dati vengano poi condivisi da altre aziende, in qualche modo collegate o associate al marchio che si sta considerando.
Quindi – con discrezione ma efficacia – dichiarate la vostra correttezza in fatto di Privacy (oltretutto oggi ancor più richiesta dalla recente normativa della GPDR – General Data Protection Regulation).

Bisogna poi combattere la naturale pigrizia degli internauti (riempire moduli è francamente noioso), per questo molti invitano a iscriversi semplicemente cliccando sul simbolo di uno dei vari social network: in questo modo tutta la fatica è un click, e in più si ha l’impressione che i propri dati siano salvaguardati…

Motivazione sicuramente apprezzata è quella di ottenere degli sconti, o bonus, o notizie riservate, o altre facilities: tenete conto.
Se poi riuscite a fare in modo che il vostro utente riesca a completare la sua iscrizione senza cambiare schermata avete sicuramente offerto una modalità apprezzata…

Newsletter, meglio poche ma buone.
Come abbiamo già accennato una corretta mailing-list è essenziale per non sprecare tempo e fatica, ma altrettanto importante è evitare di mitragliare il vostro target con notizie inutili e/o ripetitive o peggio mal scritte. Decisivo, per evitare di essere cassati, che abbiano una graficaaccattivante: una newsletter è la vetrina della vostra attività.