Tutti i DO e DON’T per la tua newsletter

16 marzo 2018815

Nonostante l’inarrestabile scalata dei social network, l’email marketing riveste ancora un ruolo essenziale nella comunicazione con i clienti. La newsletter è una fonte di traffico molto importante in quanto è direzionabile dove fa più comodo, permette di creare un canale preferenziale dedicato a chi ci segue sul serio ed è uno dei principali motori del business online. Se la si vuole rendere davvero efficace, bisogna conoscere i do’s e don’ts per la costruzione di una newsletter di successo.

1. Email marketing automation
L’e-mail automation aiuta i rivenditori ad entrare in contatto con i propri clienti ad un livello più personale poiché basa la comunicazione sulla personalizzazione e sull’automazione di attività manuali. Le email automatizzate generano un aumento delle entrate pari al 320%.

Do – Utilizza le email automatizzate per inviare messaggi più tempestivi ai tuoi clienti, incentivandoli a passare al check-out.

Don’t – Creare e inviare manualmente ogni email. È un lavoro che richiede tempo e risorse.

2. Segmentazione
Segmentare le liste di contatti per l’invio delle newsletter significa dividerle per sesso, area geografica, cronologia degli acquisti, attività di navigazione e altri comportamenti in modo da inviare contenuti coerenti con gli interessi di ciascun gruppo.

Do – Invia messaggi, consigli per gli acquisti, promemoria mirati in base ai segmenti creati, in modo che i clienti siano più propensi ad interagire con essi.

Don’t – Inviare lo stesso messaggio a tutti. Il 74% dei consumatori si sente frustrato quando un’e-mail non è pertinente.

3. Mobile-friendly
Questo punto è insindacabile: il 53% dei messaggi di posta elettronica viene aperto da dispositivi mobili (Fonte: Campaign Monitor), pertanto devi assicurarti che le tue email siano mobile-friendly, senza se e senza ma.

Do – Ottimizza la newsletter in modo che sia perfettamente leggibile da tablet e smartphone.

Don’t – Dare per scontato che la tua e-mail sia mobile-friendly. Visualizza l’anteprima prima di inviare la newsletter: le probabilità che venga visualizzata su un dispositivo mobile sono molto alte.

4. Dati
Il 69% dei carrelli viene abbandonato prima di concludere l’acquisto. Raccogliendo quante più informazioni sui tuoi clienti, compresi i loro interessi, la cronologia degli acquisti, i compleanni, ecc., potrai tentare un recupero del carrello sfruttando tali dati.

Do – Utilizza dati da app di terze parti e integrazioni come Shopify, Magento e WooCommerce per alimentare le tue e-mail automatizzate.

Don’t – Acquistare database preconfezionati. Non è la quantità ma la qualità di informazioni che conta: se i tuoi dati non sono affidabili, rischi di dare consigli sbagliati a un buon cliente.