Come scegliere il giusto email service provider (ESP)

15 maggio 2017278

Una delle scelte fondamentali per chi fa business online (e non) è la scelta dell’ESP, ovvero dell’email service provider. Spesso questa scelta viene fatta senza le giuste basi di conoscenza e quindi può capitare di non esserne soddisfatti. La scelta deve difatti ricadere sul servizio migliore per il proprio business e non, come spesso capita, su quello meno peggio. Nel corso degli anni abbiamo incontrato vari clienti poco soddisfatti del loro ESP e abbiamo cercato di capirne i motivi.

Quando si seleziona un ESP, bisogna decidere se scegliere un fornitore che si occupa solo di soluzioni per la posta elettronica oppure un partner che propone vari servizi di marketing automation tra i quali quelli relativi all’email. E’ una scelta non semplice, che spesso ha ripercussioni anche all’interno dell’azienda (secondo una statistica negli Stati Uniti
il 23% dei marketers intervistati ha dichiarato che la perdita di credibilità interna data dalla scelta di un fornitore non corretto è la loro principale preoccupazione.

Per evitare questi rischi, i marketers potrebbero decidere di scegliere un noto software SaaS, una delle piattaforme di marketing che comprendono vari servizi. Ma sarebbe questo il modo migliore per scegliere? Il rischio in questo caso potrebbe derivare dal fatto che il fornitore non riesca a garantire tutta la tecnologia richiesta per le varie singole operazioni in ambito email marketing, che invece una piattaforma dedicata riuscirebbe a garantire.

I grandi fornitori di SaaS spesso costruiscono le proprio offerte ed il proprio posizionamento sul mercato attraverso acquisizioni di singoli servizi: non sempre però la scelta avviene basandosi sui migliori servizi disponibili ma secondo logiche commerciali e di opportunità, come dichiarato da Rebecca McAdams di Forrester, una dei colossi americani che operano in ambito di consulenza tecnologia e finanziaria.

In altre parole i grossi gruppi SaaS acquistano aziende che sono disponibili per l’acquisto e che siano propedeutiche alla loro crescita, anche se queste non sono sempre le migliori soluzioni sul mercato.

Un altro problema, sempre secondo McAdams, è che sebbene molte di queste piattaforme di marketing automation aziendale vedano l’email come base della loro offerta, non si aspettano che generi profitti e difatti sperano di attirare i clienti con un servizio gratuito o economico per vendere diverse altri servizi marketing che possano garantire un margine superiore. Il problema di questa strategia è che questi fornitori stanno investendo di più nei servizi che generano entrate più alte, portando ad una sempre peggiore performance delle loro piattaforme di posta elettronica. Il risultato è un ritardo a livello di innovazione che si può ripercuotere sulle performance dei clienti.

Con questo non vogliamo dire di scegliere piattaforme indipendenti, ma di valutare in un modo più completo e ragionato questa scelta, che potrebbe rivelarsi decisamente fondamentale per la crescita del vostro business.