Come far sì che la tua newsletter venga letta

15 marzo 2017182

Una newsletter che non viene letta è tempo sprecato e un’occasione mancata. Vediamo oggi come creare una newsletter che venga letta dai tuoi utenti.

Hai davvero bisogno di una newsletter?
Questa è sicuramente la prima domanda da farsi, anche perchè la newsletter non è per tutti. Per capire che cosa è necessario fare, in primo luogo è importante effettuare qualche ricerca. Nel tuo settore ci sono newsletter di successo? Qual è o quali sono gli elementi che potresti replicare sulla tua? Con le risorse che hai a vostra disposizione – budget, tempo, e supporto interno – la tua newsletter potrebbe avere successo? Ragiona anche in base agli obiettivi aziendali: se il tuo settore non è veramente interessato alle comunicazione via email o se i tuoi obiettivi non si allineano con quello che una newsletter potrebbe portare, il tempo potrebbe essere speso meglio creando qualcos’altro come un’attività di lead nurturing o contenuti per il tuo sito.

Di che tipo di newsletter hai bisogno?
Il secondo step è capire di che tipologia di newsletter abbia bisogno la tua azienda. Uno dei maggiori problemi delle newsletter è che sono spesso poco chiare e confuse perché non riescono ad arrivare al punto. Al suo interno spesso troviamo notizie, prodotti, eventi, novità aziendali.. un bel minestrone! Ogni newsletter ha bisogno di in fil rouge che la renda comprensibile. Un modo per contribuire a ridurre la casualità di una newsletter è con uno specifico argomento. Un buon esempio di newsletter tematica è questa di BuzzFeed

buzzfeed-newsletter

Trova il giusto equilibrio tra contenuto e promozione
Avere una newsletter troppo commerciale non fa spesso bene. Meglio cercare di educare i tuoi utenti alternando contenuti di qualità (consigli, spunti, etc) alle proposte commerciali. In questo modo, con il tempo, riuscirai ad educare i tuoi utenti, che apprezzeranno questo tuo approccio. Fai sì che la tua newsletter sia 50% di contenuto e 50% di vendita.

Si diretto, chiaro e trasparente
Una volta che hai trovato questo equilibrio assicurati che stai comunicando in maniera chiara agli utenti di iscriversi. In questo caso avere una landing page ottimizzata con un form di registrazione semplice e chiaro dovrebbe essere la tua priorità. Così come il pensiero su call-to-action che portino alla registrazione, quindi coinvolgenti, diretti e scritti in maniera ben visibile. Non dimenticare però che come deve essere semplice l’iscrizione, deve esserlo anche la disiscrizione: inutile avere un utente non interessato ai tuoi servizi.

Appunto, la call-to-action…
Una buona call-to-action performa meglio rispetto a molte call-to-action confuse e poco chiare. Concentrati su una CTA primaria e inserisci altre CTA solamente di contorno, come opzioni aggiuntive in caso l’utente avesse tempo. Così farai in modo che l’utente capisca quello che vuoi che faccia senza troppe distrazioni.

call-to-action-cta