Email marketing: come comportarsi con gli utenti inattivi?

14 febbraio 2017245

In un mondo ideale ogni utente del vostro database dovrebbe aprire le vostre email, cliccare sui vostri contenuti ed essere interessato alle vostre offerte. Nella realtà però non è così: alcuni utenti che in precedenza si sono iscritti alla vostra newsletter o hanno lasciato l’indirizzo email a seguito di alcune campagne di acquisizione possono smettere di seguirvi, diventando di fatto utenti inattivi.

Come comportarsi con gli utenti inattivi del database? Conviene cancellarli o cercare di riattivarli?

Una prima scuola di pensiero, consiglia di continuare ad inviare email agli iscritti inattivi nella speranza che si riattivino. Questo però porta con sé un problema di base: continuando ad inviare email di continuo la deliverability potrebbe peggiorare e provider come Google o Yahoo! potrebbero iniziare a spostare le email non aperte nella casella spam. Senza considerare poi l’effort a livello di tempo ed impegno per l’invio di email che non servono a nulla.

L’altra scuola di pensiero dice di eliminare i contatti non attivi in quanto inutili e portatori di una diminuzione delle performance delle campagne.

Consideriamo però che, in linea generale, avere un utente è meglio che non averlo. Se pensate a quanto costa acquisire un utente capirete che qualche tentativo va fatto.

Il nostro consiglio è quello di prendervi del tempo per pensare ad attività efficaci per riattivare gli utenti inattivi, non solo inviando la stessa email che inviate a quelli attivi ma pensando ad attività ad hoc per loro, mettendo in campo incentivi e sconti per cercare di convincerli a “rientrare”. E’ inoltre importante capire dove stia il problema, ovvero come mai hanno smesso di seguirvi. Chiedendolo semplicemente e ricevendo un feedback che vi sarà sicuramente utile. Anche perchè gli utenti possono essere molto diversi tra loro e quindi il valore di ognuno potrebbe essere molto diverso dall’altro, anche in base al comportamento precedente (analizzandone gli acquisti, per esempio). E’ inoltre importante capire dove stia il problema, ovvero come mai hanno smesso di seguirvi. Chiedendolo semplicemente e ricevendo un feedback che vi sarà sicuramente utile.

In linea di massima ci sono due tipi di utenti che potrete incontrare nel vostro database: gli utenti inattivi da sempre, che magari hanno lasciato l’indirizzo email a seguito di un’iniziativa ad hoc, e gli utenti inattivi in stand by, ovvero ex utenti attivi che ora sembrano essersi allontanati da voi.

Ai primi è consigliato inviare un’e-mail che chiede se sono ancora interessati a far parte della vostra lista e se sì con quale frequenza desiderano ricevere i messaggi. Ai secondi meritano invece una campagna di re-engagement, accompagnata da sconti ed incentivi.