Email deliverability: l’importanza della reputazione

14 giugno 2016273

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L’aspetto più importante di ogni invio email è che la stessa raggiunga il destinatario desiderato. Ma questa strada virtuale non è sempre così spianata e uno dei fattori principali è la reputazione del sender e la reputazione della piattaforma di invio. Capiamone di più…

Ogni email viene inviata da un gestore e ricevuta da un altro gestore in una mailbox. In mezzo ci sono molteplici altri fattori che possono determinare la consegna o la messa in spam dell’email (i vari blocchi dei provider email) in base a varie caratteristiche dell’email stessa e di chi la invia.

Analizziamo oggi del fattore iniziale, relativo alla partenza delle email: la reputazione di chi effettua l’invio.

Parlando di piattaforme di invio, il livello di reputazione è determinato dal punteggio di qualità che la piattaforma stessa riceve dai provider: più il punteggio è alto più sarà facile consegnare in casella una email.

La reputazione del sender dipende dalla percentuale di email respinte (bounce), dal comportamento dei destinatari (% aperture, clic, segnalazioni di spam, etc) e dalla qualità della lista alla quale viene inviata la mail, ovvero dalla sua composizione e dalla modalità con cui è stata costruita.

Misurare la reputazione non è però una scienza esatta. Dal momento che ogni provider di posta elettronica utilizza un algoritmo diverso e ogni utente può determinare il proprio livello di filtraggio dello spam, è impossibile sapere esattamente se l’email verrà recapitata oppure no, ma predisporre al meglio i propri invii è un buon punto di partenza.

Ecco 5 consigli per migliorare la reputazione nell’invio di email:

1- utilizzate un nome utente facilmente identificabile e riconosciuto dal destinatario

2- inserite all’interno dell’email il perchè l’utente riceve questo messaggio (es. perchè è iscritto alla tua newsletter)

3- Non utilizzate il mittente “noreply” oppure utilizzare il “Reply-to”: in modo da gestire eventuali risposte di utenti che cliccano su ‘rispondi’.

4- Posizionate il link di cancellazione in modo che sia visibile. Potrebbe sembrare controproducente, ma è meglio una cancellazione di un utente non interessato che una segnalazione di spam

5- Inviate messaggi interessanti per gli utenti, che siano in target con i loro interessi.

 

beMail garantisce un costante controllo dei feedback ricevuti dai provider per continuare a migliorare la propria reputazione e quella del sender di invio.